Sarà inaugurata sabato 17 maggio alle ore 11, presso la Sala Pagano di Voghera, la mostra “Ombre di memoria”, con ulteriori aperture previste anche nelle giornate del 23 e 24 maggio.
L’iniziativa nasce da un articolato percorso di studio, riflessione e rielaborazione sviluppato dalle attuali classi 4A e 4C delle Scienze Umane dell’IIS “Galileo Galilei”, impegnate in un approfondimento sul significato storico, sociale e civile della Legge Basaglia, la riforma che ha segnato un passaggio decisivo nel modo di intendere la salute mentale, la cura e la dignità della persona.
La mostra rappresenta il punto di arrivo di questo percorso e prende forma attorno a un luogo profondamente intrecciato con la memoria della città: l’ex manicomio di Voghera. Attraverso il linguaggio della fotografia, il progetto restituisce da un lato l’abbandono e il silenzio degli spazi dopo la chiusura della struttura, dall’altro la loro persistenza come luoghi di memoria, capaci ancora oggi di interrogare chi osserva.
Raccontare ciò che resta di quel complesso significa infatti confrontarsi con una parte importante della storia locale e, insieme, con una vicenda collettiva che riguarda il rapporto tra istituzioni, sofferenza psichica, esclusione e riconoscimento dei diritti. I corridoi vuoti, le stanze silenziose, i dettagli che il tempo non ha cancellato del tutto diventano così tracce di esistenze, segni di un passato che non può essere ridotto a semplice rovina, ma che chiede di essere ascoltato e compreso.
“Ombre di memoria” non propone soltanto una sequenza di immagini, ma costruisce un vero e proprio itinerario di consapevolezza. Il visitatore è accompagnato in un percorso che alterna vuoto e presenza, silenzio e domanda, memoria e riflessione civile. In questo senso, la mostra si configura come un’occasione per interrogarsi non solo su ciò che è stato, ma anche su quanto i temi della dignità, della cura e del rispetto della persona restino ancora oggi centrali.
Il progetto ha coinvolto, accanto alle classi promotrici, anche altre componenti dell’istituto. Gli studenti della 5A Sc hanno realizzato disegni su fotografie d’archivio, mentre all’allestimento hanno contribuito le classi IV D Sc e 2A Sc. Le fotografie esposte sono della prof.ssa Paola Vecchio, mentre la poesia “Luigina e Mario” è della poetessa Cristina Religioso.
La mostra si presenta dunque come molto più di un’esposizione fotografica: è un’esperienza culturale e formativa che invita a guardare con occhi nuovi un luogo del passato, a restituirgli voce e a trasformare la memoria in uno strumento di conoscenza e responsabilità.
Con “Ombre di memoria”, la scuola conferma il proprio impegno nel promuovere percorsi capaci di unire studio, territorio e coscienza civile, offrendo agli studenti occasioni autentiche di crescita culturale e umana.

Personale scolastico